Il MUD dei rifiuti si inserisce nell'insieme di quelle strategie statali volte a controllare la gestione dei rifiuti in territorio nazionale per evitare sprechi ed operazioni illegittime.

La normativa italiana sui rifiuti e la sicurezza ambientale

La normativa ambientale è articolata e prevede vari adempimenti per tutti i soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti: produttori, trasportatori, intermediari e smaltitori. Tra gli obblighi di legge rientra la presentazione del MUD sui rifiuti (Modello Unico Dichiarazione ambientale).

I soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti sono obbligati ad emettere e presentare tre tipi di documenti:

  • Formulario d’Identificazione dei Rifiuti (FIR)
  • Registro di carico e scarico rifiuti
  • Modello Unico Dichiarazione ambientale (MUD sui rifiuti)

Tutti e tre gli adempimenti sono resi obbligatori dal D.Lgs n. 152/2006, denominato anche Testo Unico Ambientale, che contiene la maggior parte delle norme relative all’ambiente.

Il MUD, nello specifico, è disciplinato dall’art.189 e consiste in una comunicazione, presentata annualmente alla Camera di Commercio, riportante la produzione di rifiuti e le quantità degli stessi avviate a recupero o smaltimento, in relazione all’anno precedente.

Il MUD rientra tra gli strumenti con cui lo Stato intende controllare la filiera dei rifiuti, al fine di evitare illeciti e traffici illegali. Si basa sulla stessa logica che ha dato vita al SISTRI (Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti), mai entrato pienamente in uso ed abolito definitivamente ad inizio 2019.

Chi deve compilare il Modello Unico di Dichiarazione ambientale

Presentare il MUD non è obbligatorio per tutti. Il D.Lgs 152/2006 infatti individua delle categorie ben precise, soprattutto per i produttori. Sono infatti tenuti alla presentazione:

  • Imprese ed enti che producono rifiuti pericolosi
  • Imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni artigianali ed industriali

Sono esonerati dalla presentazione del MUD gli enti e le imprese che producono solo rifiuti non pericolosi e che hanno meno di 10 dipendenti.

Inoltre, la normativa prevede la possibilità di presentare il MUD in via semplificata per chi produce non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, non utilizza più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali.

Cosa inserire nel MUD e quando scade

Il MUD deve riportare vari dati, tra cui:

  • Dati della società produttrice
  • Dati delle aziende trasportatrici dei rifiuti
  • Dati degli smaltitori da cui sono stati conferiti i rifiuti
  • Codice CER e quantità dei rifiuti prodotti
  • Codice CER e quantità dei rifiuti avviati a smaltimento/recupero
  • Codice CER e quantità dei rifiuti rimasti in giacenza sul registro c/s al 31/12/2019
  • Nome e cognome del rappresentante legale
  • Numero REA
  • Codice ATECO
  • Numero dei dipendenti dell’impresa

Solitamente, il MUD va presentato entro il 30 aprile di ogni anno (con riferimento all’anno solare precedente). Per l’anno 2019 la scadenza è stata prorogata al 22 giugno.

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