La raccolta differenziata a Roma è lo sforzo della società di oggi di combattere la sempre più grande produzione di rifiuti. L'idea alla base di questo processo è che suddividendo gli scarti in categorie simili si semplifica il processo di riciclo ed utilizzo. 

Come funziona la raccolta

La raccolta differenziata può avvenire in due maniere: tramite l'installazione di appositi contenitori che sostituiscono quelli tradizionali oppure tramite la raccolta “porta a porta”.

Il primo metodo è quello tradizionalmente utilizzato in Italia. Sostanzialmente si basa sull'utilizzo di contenitori diversi per ogni categoria di rifiuto. Pertanto, in strada, invece di utilizzare un unico contenitore per l'intero sacco dell'immondizia, la massa di rifiuti viene suddivisa in carta, plastica, vetro e alluminio.

Questa forma di raccolta differenziata è stata attiva per molti anni ma non ha prodotto i risultati sperati: la percentuale di cittadini italiani che l'ha praticata era sempre molto bassa, con punte di efficienza al nord, ma sempre molto rare.

La raccolta porta a porta

L'azienda municipale incaricata della raccolta differenziata porta a porta distribuisce in tutte le case e condomini i kit da utilizzare. I kit per la raccolta si differenziano a seconda della grandezza delle abitazioni: per le case, i kit sono composti da sacchetti e piccoli involucri di plastica in materiale impermeabile destinati ai vari tipi di rifiuti; per i condomini, invece, vengono usati veri e propri contenitori di dimensioni, ovviamente, maggiori.

La raccolta da parte dell'azienda viene scandita da appuntamenti settimanali, durante i quali è permesso riporre nell'apposito luogo un tipo di rifiuto invece che un altro. Questo per evitare l'ammassamento di sacchetti di rifiuti in giorni lontani da quello prestabilito per la loro raccolta.

Infatti, esattamente al pari della differenziata tradizionale, questa forma di raccolta prevede la suddivisione degli scarti in categorie:

• Carta
• Vetro-alluminio
• Plastica
• Umido
• Secco

Infatti, oltre a vetro, carta, plastica e alluminio, oggi è possibile riciclare:

• L'umido
• Le ramaglie
• Olio vegetale esausto
• Olio minerale

Le categorie che spesso causano più difficoltà di individuazione sono le ultime due. Con “umido” si intendono tutti i rifiuti organici (dagli avanzi della cena agli scarti della cucina, oltre che, ancora, i residui della potatura). Da questi si crea il compost, un fertilizzante organico utilizzato in agricoltura e giardinaggio.
Il “secco”, invece, è tutto ciò che non può essere riciclato e che quindi dev'essere inserito nel contenitore destinato all'indifferenziato. Ad esempio, gli scontrini, la carta assorbente da cucina utilizzata e così via.

Le ramaglie sono tutti gli scarti che provengono dalla cura dei giardini, quindi foglie, erba, rami e così via. Anche questi contribuiscono a creare il compost (il fertilizzante).

Il riciclo degli oli è molto importante perché la loro immissione nei terreni causa gravissimi danni da inquinamento. L'olio vegetale è quello utilizzato nella cucina. Ogni anni ne usiamo un numero incredibile di litri la quasi totalità, purtroppo, finisce nei rubinetti di scarico. È molto pericoloso sia per la flora che per la fauna. Quello minerale, invece, si utilizza come lubrificante per i veicoli. Questo è nella quasi totalità riciclabile.

Linee guida per categoria

Ecco cosa non mettere nei contenitori delle varie categorie.

Per quello che riguarda carta e cartone, non si può riciclare: fotografie, stoviglie di plastica, carta sporca, tovaglioli usati.

Nel vetro-alluminio si devono evitare: lampadine e neon, specchi, oggetti di metallo ingombranti, elettrodomestici, macchinari.

Nella plastica sono vietati: articoli ingombranti, giocattoli, tubetti dentifricio, elettrodomestici, colle, smalti e vernici.

Nell'umido non inserire: ghiaia del gatto, assorbenti e pannolini, oli esausti, rami, sigarette, carta imbevuta di solventi.

Oltre l'umido e il secco

Molte categorie di rifiuti, sebbene al di fuori delle possibilità della raccolta differenziata porta a porta, hanno le loro personali modalità di smaltimento.

  • I medicinali scaduti, ad esempio, devono essere collocati negli appositi contenitori vicino le farmacie.
  • Per gli indumenti usati sono disponibili contenitori preposti in strada.
  • Auto e motori non devono essere abbandonati in strada ma nei centri di smaltimento.
  • Gli oli dei motori possono essere consegnati presso i rivenditori.
  • Le pile esauste devono essere gettate nei contenitori appositi che possono essere trovati davanti molti negozi.
  • Per gli elettrodomestici – i cosiddetti RAEE – ogni Comune organizza centri di raccolta specifici. 
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